fluida.it    HOME  +  L'AZIENDA  +  ASSISTENZA  +  NEGOZI  +  CONTATTI  ++  ENGLISH  
  

RASSEGNA STAMPA

CARNET + 02.11.2002

VELOCITÀ ASTRATTA
in Oggetti, pg. 139

Un tempo evocavano fango, polvere e sudore: erano il mezzo di trasporto dei poveri, e consentivano di spostarsi più velocemente solo grazie alla fatica della pedalata. Cioè grazie alla disponibilità di una forza motrice di origine animale. Perfino gli sportivi che le usavano come strumento agonistico erano percepiti per lo più come figli del popolo o come eroi della strada: gente abituata a pedalare duro e a guadagnare poco, a mangiare polvere e a sudare molto. Altri tempi, altri pedali.
Rispetto alle due ruote anche solo di una ventina di anni fa, le nuove biciclette sembrano oggetti da marziani: leggere e aerodinamiche, luccicano nei loro materiali ipertecnologici (l'alluminio, la lega di carbonio, il titanio) e sembrano progettate per annullare l'idea stessa di fatica. Paiono Ferrari su due ruote. Inebrianti, maneggevoli, veloci. Capaci di far sognare anche al commercialista con pancetta di essere un emulo di Cipollini. E ardite o spregiudicate nel design oltre che nell'innovazione tecnologica. Qualche esempio.
La bicicletta Fluida.it, disegnata da Marco Gaudenzi per Fluida, pesa solo sei chili e si piega completamente per entrare senza difficoltà nel bagagliaio dell'auto. Il design ergonomico è pensato per farne un prolungamento perfetto del corpo: quasi rivisitando il vecchio archetipo del velocipede, le due ruote hanno dimensioni sensibilmente diverse. Quella anteriore è molto piccola e serve solo a controllare la direzione di marcia, mentre quella posteriore ha un diametro molto più grande che garantisce l'equilibrio e la potenza. Il manubrio in acciaio è ripiegabile e il sellino si erge ritto in posizione verticale sopra la ruota maggiore, quasi a suggerire una postura di elegante compostezza.

cover

++ torna alla rassegna stampa +



COPYRIGHT 2002 FLUIDA SRL
questo è un sito Latveria Web